Professionisti high tech: cercasi sviluppatori web

La recente analisi Censis-Confcooperative evidenza un gap lavorativo rilevante sul fronte dell’occupazione high tech. Nonostante aumentino i lavoratori nel settore digitale, con un +12% negli ultimi sei anni, mancano numerose professionalità. In termini quantitativi, sono 62.090 i posti vacanti, con un’impennata nel 2016 del 30,6% rispetto al 2015.

La figura più richiesta, secondo lo studio del Censis, è quella dello Sviluppatore di applicazioni web: esistono 23.398 posti mancanti di Developer, con un aumento del 23,8% tra il 2016 e il 2015. Segue la necessità di altri profili professionali, dimostrato dalla richiesta di 8.819 Systems analyst (+29,6%), 6.465 Ict consultant (+49,2%), 4.343 Digital media specialist (+18,8%) e 2.541 Systems architect (+32%).

Il problema della carenza strutturale nel sistema formativo emerge ancora una volta. Nel nostro Paese solamente 8,3% degli occupati frequenta dei corsi di formazione, mentre la media europea è del 10,8%. Ciò avviene nonostante l’esistenza di una Legge di Bilancio in cui il credito d’imposta per la formazione tecnologica è del 40%.

In Italia, oltre che i lavoratori aumentano anche le aziende digitali. Nell’arco di tempo compreso tra il 2011 e il 2017 queste crescono del 17,6%. Un trend positivo, dunque, riscontrabile anche nel commercio al dettaglio on line: in questo settore le imprese digitali in sei mesi sono raddoppiate, evidenziando una crescita del 99,6%. Si tratta di un fenomeno che si evidenzia sopratutto nel Sud. In pole position troviamo la Campania, dove le aziende digitali sono aumentate del triplo rispetto al Piemonte (+26,3%), seguita dalla Sicilia (+25,3%), dal Lazio (+25,1%) e dalla Puglia (+24,2%).