Quando a vincere è la squadra

Il lavoro di squadra diventa una condizione necessaria per ogni impresa che vuole vincere nella competitività. Organizzare il lavoro in modo classico, attraverso persone divise e indipendenti, diventa infatti un costo. Nella complessità, quando i sistemi economici sono altamente instabili, è impossibile governare un’impresa attraverso l’atomismo interno. Senza il lavoro in team, nelle aziende, si moltiplicano le diseconomie.

Nell’impresa dove esiste l’atomismo interno, si manifestano:
– maggiore lentezza nell’eseguire i compiti assegnati;
– aumento della conflittualità;
– irrigidimento nell’intraprendere nuove decisioni;
– aumento dei costi;
– diminuzione del morale e dell’impegno collettivi.

Per tali motivi, il lavoro in team è indispensabile. I guru del management, da tempo, ci insegnano che lavorare in squadra consente di ottimizzare la funzionalità dell’impresa. Questo grazie a un organizzazione del lavoro  adhocratica, strutturata come una rete di progetti gestiti da gruppi autonomi. Il lavoro diventa così più veloce,  cooperativo, orientato all’empowerment, con meno costi e con un clima generale positivo.

Cosa occorre per creare un team di successo? Indubbiamente serve la leadership, ovvero la capacità di guidare le persone, orientandole senza esercitare alcun potere coercitivo. E’ indispensabile poi un’organizzazione piatta, orizzontale, priva di gerarchie. Le persone devono quindi avere la possibilità di ottenere degli incentivi, ovvero delle ricompense che vanno oltre lo stipendio fisso. Occorre infine un percorso di carriera aperto al merito e al talento, in grado di mandare avanti che raggiunge determinati traguardi e possiede determinate capacità.

Le aziende che non si adegueranno a questa nuova legge gestionale saranno emarginate dal mercato. Saranno incapaci di adattarsi al cambiamento e imploderanno. Oggi la competitività si gioca sulla disponibilità di valorizzare il capitale sociale nelle organizzazioni. Se il management vuole creare valore, in una società dominata dal cambiamento continuo, dovrà elevare il carattere positivo di azioni congiunte, per consentire a persone che operano insieme di sfruttare il vantaggio dell’interdipendenza.

di Alfred Taylor

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