Le riforme della politica. Intervista a Sandro Gozi

Una riforma necessaria per dare una svolta alla democrazia italiana. Lo riferisce il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Sandro Gozi – intervistato da Economy Dem News – che non nasconde il suo ottimismo per la grande sfida di ottobre in quanto è fermamente convinto che il ‘sì’ vincerà. Certamente, lui, se da un lato dà energicamente la “carica”, sotto un altro profilo invita con fermezza gli “addetti” ai lavori ad assumersi la responsabilità di spiegare dettagliatamente i termini della nuova legge. Sempre secondo Gozi è indispensabile proseguire sulla via del cambiamento, condizione indispensabile per una reale crescita dell’Italia.

E’ ottimista sull’esito del Referendum di Ottobre?
Si, credo che ce la faremo: vincerà il sì. Certo, perché questo accada occorre una mobilitazione capillare di tutti quanti e come accennato, ognuno di noi deve prendersi la responsabilità, nonché l’incarico, di spiegare in termini di estrema chiarezza la riforma, che è nel concreto interesse del paese e può rendere la democrazia italiana più efficiente. Però, non mi stancherò mai di ripeterlo, dobbiamo moltiplicare i contatti, formare comitati e, con infinita abnegazione, mobilitarci dappertutto”.

Pensa che la riforma costituzionale possa incidere sulla governance dell’economia?
“Penso di sì perché è una riforma che permette al Parlamento di decidere prima e meglio. Chiarisce inoltre i rapporti tra Stato e Regioni nei settori chiave dell’economia, come la politica dell’energia o anche il turismo. Quindi credo che, da questo punto di vista, decidere prima vuol dire risolvere prima i problemi; chiarire i rapporti Stato-Regioni significa avere un’azione più efficace”.

Bruxelles ci ha concessa la tanto attesa flessibilità; abbiamo ora gli strumenti per sostenere la crescita?
“Bruxelles non ci ha concesso, Bruxelles ha riconosciuto giustamente, come doveva, l’importanza dello sforzo di riforma che il governo sta portando avanti. Adesso dobbiamo proseguire su questa via delle riforme e sfruttare qualsiasi mezzo che abbiamo per gli investimenti, perché solo stimolando la domanda e abbassando le tasse possiamo dare una spinta ulteriore all’economia che ha incominciato a ripartire ma deve crescere concretamente”.

Se vincerà Giachetti a Roma che suggerimenti gli darebbe per stimolare l’economia della città?
“Giachetti non ha bisogno dei miei consigli. Penso comunque che un utilizzo ancora più efficace dei fondi europei ,e guardare ai nuovi strumenti di investimento previsti dal piano Juncker, darebbero al nuovo sindaco di Roma Capitale gli ulteriori mezzi per intervenire in settori chiave per lo sviluppo. Pensiamo, ad esempio, al digitale, all’energia e ai trasporti pubblici. Ne deriverebbe altresì un migliore rapporto tra amministrazione ed imprese. Credo che tutte queste cose siano molto necessarie a Roma”.

di Claudia Liberale e Roberta Borzi
(Economy Dem News)

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